Ringrazio il regista Luca Saccoia per l’opportunità fornita ai docenti della scuola Carlo Poerio di poter sperimentare   un modello di didattica laboratoriale e collaborativa,  utile per stimolare operatività, manualità e creatività nell’ambito dell’asse dei linguaggi.

Nell’organizzazione dello spettacolo L’anima buona di Lucignolo   ho apprezzato molto il positivo coinvolgimento diretto degli alunni di tutte le classi, che sono stati  invitati a diventare “interpreti”  e non solo “spettatori “ del racconto di Collodi. In tal modo   i ragazzi hanno potuto comprendere maggiormente il significato del teatro e se stessi, operando una riflessione sulle relazioni umane più significative e confrontando   i personaggi di Collodi  con la propria realtà personale e le proprie emozioni.

In età evolutiva l’uso integrato dei linguaggi   verbali e iconici può educare ad un’idea del sapere tesa ad   attivare tutte le forme di intelligenza e a favorire lo sviluppo globale della persona, migliorando autonomia  e  capacità di orientamento negli alunni.

L’attività proposta per lo spettacolo si collega idealmente anche alle azioni e alle finalità del progetto Digital Generation (modelli di didattica partecipata)  proposto per l’anno scolastico 2017/2018  e   ha  rappresentato  per me una significativa opportunità   di apprendimento attivo /compito di realtà,  stimolando gli alunni ad applicare  - in sinergia -  competenze linguistiche, grafiche, manuali  e digitali.

Il progetto ha contribuito inoltre a migliorare il livello di maturazione nelle competenze trasversali (rapporti interpersonali /capacità di lavorare in gruppo e svolgere attività laboratoriale utilizzando i diversi linguaggi comunicativi).

In particolare con l’attività propedeutica allo spettacolo “L’anima buona di Lucignolo” è stato proposto un percorso  didattico  teso all’integrazione  tra saperi scientifici e umanistici (da declinare a scelta dei singoli docenti e degli alunni) ed  è stata attivata un’azione di stimolo al miglioramento,  sia  per la collaborazione tra gli alunni sia  nel  lavoro in team tra i docenti, su un obiettivo comune.

Particolarmente stimolante è stata  la  preventiva consegna da parte del regista di immagini, testi e audio per “costruire”  manufatti per la scenografia dello spettacolo e  per realizzare locandine in formato digitale, da archiviare e condividere in rete.

Per gli alunni la scelta autonoma da operare  nell’ambito dei contenuti forniti dal regista ha rappresentato il  punto di partenza  per  un’attività di tipo progettuale /problem solving  e  di  recupero di tecniche operative e  linguaggi grafici , che può certamente avere una positiva ricaduta nella didattica.

Si ritiene pertanto significativa la scelta di pubblicare sul sito della scuola una sintesi degli elaborati prodotti  nell’ambito dell’iniziativa proposta.

                                                                                                          Prof. Amalia Sole

 

 

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